Il giorno in cui guardarono verso il cielo e videro quella stella che brillava molto più delle altre, gli anziani del Concordato Illuminato capirono che una volta non era bastata ai popoli di Giga, e che la seconda punizione stava per arrivare. Le storie dei primi arrivati nella grande vallata dicevano che i popoli di Giga provenivano da tante terre diverse, ognuna con la propria parte di colpa. E Giga era dove queste colpe dovevano essere espiate. E ogni persona, orgogliosamente, decise che avrebbe pagato quanto dovuto, che ne fosse responsabile o meno. Gli dei che avevano punito questi popoli sarebbero stati dimenticati e al loro posto sarebbero stati abbracciati altri culti che potessero alleviare la sofferenza e la solitune di questo luogo fuori dal mondo. Ma la stoltezza non aveva abbandonato la razza. E questa riuscì ad attirarsi anche le ire dei nuovi dei. Ma orgogliosa e spavalda, come era stata in principio, decise anche questa volta che non ci sarebbe stato dio capace di comandarle cosa era giusto e cosa sbagliato, che il giudizio altrui non avrebbe fatto ricadere colpe sull’uomo che lavorava i campi come su quello che forgiava il ferro.
I popoli di Giga decisero che non avrebbero chinato il capo. E si prepararono ad affrontare le conseguenze, consci che una volta ancora lo avrebbero fatto da uomini liberi.
Nessun commento:
Posta un commento